Sdegno per l'atroce uccisione di Vittorio Arrigoni
Riportiamo di seguito il comunicato stampa diffuso della Tavola della Pace a firma del coordinatore Flavio Lotti, a seguito dell'uccisione di Vittorio Arrigoni:
"Di fronte all'indifferenza che circonda tante tragedie
umane come quella dei palestinesi di Gaza aveva messo in
gioco la sua vita e l'ha persa. Altri, prigionieri del cinismo
e dell'egoismo, la perdono tutti i giorni."
L'assurda e atroce uccisione di Vittorio Arrigoni
ci lascia sgomenti. Per alcuni era un pazzo, per altri un
estremista, per altri ancora un eroe, un sognatore, un idealista.
Per noi era un uomo buono e generoso. Di fronte alla guerra e
all'ingiustizia che sta violentando il mondo, Vittorio Arrigoni
aveva messo in gioco la sua vita e l'ha persa. L'aveva fatto per
reagire alla tanta, troppa indifferenza che circonda tante tragedie
umane come quella dei palestinesi di Gaza. L'aveva fatto per
rompere il silenzio complice di tanta informazione e
"l'imperdonabile assopimento della coscienza civile". E' amaro
dirlo oggi ma mentre Vittorio ha perso la sua vita in un giorno,
molti altri, prigionieri del cinismo e dell'egoismo, la perdono
tutti i giorni.
Forse non sapremo mai chi e per quali ragioni ha armato la mano dei
killer che lo hanno ucciso a Gaza.
Ma nessuno si permetta di utilizzare il suo assassinio per spargere
altro odio e altra violenza contro questo o contro quello. Vittorio
non ha mai voluto far del male a nessuno. Nessuno strumentalizzi la
sua morte. Sarebbe come ucciderlo due volte. Con Vittorio si spenge
una voce. Una voce chiara, sincera e diretta. Facciamo in modo che
non si spenga anche la voce degli oltre 750.000 bambini che vivono
prigionieri della Striscia di Gaza insieme ai loro genitori. Prima
ci pensava Vittorio, ora ci dobbiamo pensare noi.

