REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CESV E PER L'ACCESSO AI SERVIZI
PREMESSA
La socializzazione e la valorizzazione dei bisogni e delle risorse delle associazioni di volontariato, la qualificazione e il sostegno delle loro attività di solidarietà, la sperimentazione e la diffusione di forme di cittadinanza attiva: questi gli scopi del CESV.
Le associazioni ANLAIDS - LAZIO, CASA DEI DIRITTI SOCIALI, PARSEC hanno promosso, nel 1997, il CESV per attivare e far vivere una rete plurale e solidale di associazioni. L'assemblea del CESV del ha varato il nuovo regolamento di accesso ai servizi al centro di servizi istituito dal Comitato di gestione Fondo del speciale presso Regione Lazio. (art. 15, comma 3, legge 11 agosto 1991, n. 266) con delibera del 30/06/1978.
ART. 1
E' costituito in Roma, con sede in Via dei Mille n. 6, il CESV (Centro Servizi Volontariato della Regione Lazio). Le sue attività si articolano su tutto il territorio regionale, e sono disciplinate dal presente regolamento e dallo statuto vigente.
Il CESV è un'associazione di volontariato, senza scopo di lucro, all'interno della quale tutti i soci hanno pari diritti e pari dovere, le cariche associative sono elettive e gratuite, le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite, l'assemblea approva entro i primi quattro mesi dell'anno successivo sia il bilancio preventivo che consuntivo dell'associazione, ed ha lo scopo di sostenere e qualificare l'attività di volontariato.
Possono aderire alla associazione, tutte le organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte al registro regionale e gli enti no profit purché in misura minoritario rispetto al totale degli aderenti.
ART. 2
Le attività, le prestazioni ed i servizi del CESV si rivolgono alle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte al registro regionale volontariato.
Il CESV, ai sensi dell'articolo 4 del DPR 8 Ottobre 1997:
1) PER LA PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO, (appronta strumenti ed iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato ed il rafforzamento di quello esistente) attraverso:
a) attività di informazione sul volontariato e di presentazione delle attività delle organizzazioni di volontariato operanti nel Lazio;
b) iniziative per la crescita della cultura della solidarietà e realizzazione di campagne in situazioni di emergenza per l'affermazione di pratiche di prevenzione del disagio sociale, ambientale e culturale;
c) impiego di unità mobili per organizzare ed orientare la domanda di partecipazione al volontariato in ogni situazione di aggregazione sociale;
d) azioni mirate al coinvolgimento delle realtà di giovani immigrati;
e) azioni di promozione di nuove iniziative di volontariato e per il rafforzamento di quelle esistenti;
f) convenzioni con enti intermedi per la sperimentazione del welfare locale e comunitario;
g) promozione di reti tematiche di cittadinanza attiva, territoriali e transnazionali.
2) SERVIZIO DI DOCUMENTAZIONE ED INFORMAZIONE (offrendo informazioni, notizie, documentazione w dati sulle attività di volontariato locale e nazionale) , attraverso:
a) l'istituzione di una biblioteca e di un centro di documentazione permanente per le realtà del volontariato;
b) sportelli di informazione relativi alle normative, ai bandi ed alle caratteristiche dei programmi e dei progetti dell'Unione Europea;
c) un collegamento in rete su Internet per favorire la circolazione delle informazioni;
d) un protocollo di collaborazione fra i centri di documentazione sul volontariato - regionali, nazionali, europei, del Sud del mondo- per un interscambio in rete;
e) la diffusione di pubblicazioni, riviste e supporti magnetici;
f) la pubblicazione di una news letter;
g) l'offerta di informazioni, notizie, documentazioni e dati sulle attività di volontariato locale, regionale, nazionale ed internazionale.
3) ATTIVITA' DI FORMAZIONE E QUALIFICAZIONE PERMANENTE (per volontari e quadri delle organizzazioni di volontariato) per favorirne la crescita, renderle protagoniste consapevoli del proprio sviluppo e capaci di introdurre metodi formativi solidali ed interculturali nelle istituzioni formative pubbliche e private attraverso:
a) attività formative interne alle associazioni;
b) attività formative interassociative sia su questioni di carattere generale, che tecnico-scientifiche, sia settoriali che interdisciplinari;
c) attività di formazione dei formatori del volontariato;
d) attività di formazione per la valutazione della qualità in ambiente di volontariato;
4) SERVIZIO DI CONSULENZE ED ASSISTENZA QUALIFICATA (offerta di
strumenti per la progettazione, l'avvio e la realizzazione di specifiche attività per favorire lo sviluppo, la crescita e l'autogestione delle associazioni) attraverso la consulenza:
a) legale sia civile sia amministrativa e penale;
b) per la gestione dei servizi socialmente utili;
c) sulla costituzione, organizzazione e gestione di ONLUS;
d) sull'accesso e l'utilizzo dei servizi finanziari e bancari;
e) per la redazione o modifica degli statuti sociali;
f) per l'iscrizione all'albo del volontariato o al registro delle ONLUS;
g) per la redazione del bilancio sociale e per la tenuta delle scritture contabili;
h) per l'accesso ai bandi locali, regionali, nazionali e dell'Unione Europea;
i) psicodinamica per la gestione e conduzione di gruppi di lavoro;
l) per la realizzazione di dossier, conferenze stampa e pubblicazioni;
m) per il rilascio dei nullaosta igienico sanitari per l'adeguamento dei locali.
Tutte le informazioni, l'orientamento, la formazione, il tutoraggio, le consulenze, e l'accesso ai servizi sono gratuiti.
ART. 3
La responsabilità dell'organizzazione e del funzionamento del Centro di Servizi e' del direttore che ne risponde al comitato direttivo. Nello svolgimento delle sue attività il centro servizi, per assicurare la migliore qualificazione e specializzazione delle sue attività ha aperto gli uffici provinciali i ognuna delle % province del Lazio, e sportelli territoriali in accordo con enti locali e/od associazioni di volontariato e si avvale:
a) della partecipazione di volontari;
b) di una segreteria organizzativa;
c) di uno staff di consulenti esterni.
ART. 4
Possono accedere ai servizi del CESV sia le associazioni iscritte all'albo regionale del volontariato che i gruppi attivi di volontariato, i comitati spontanei, le associazioni culturali sia costituite sia informali.
L'accesso ai servizi avviene sia presso la sede centrale che presso gli sportelli locali e le delegazioni territoriali, nonché attraverso Internet, il numero verde, la partecipazione ai momenti formativi .

