Tessere

Scuola e Volontariato

 

I Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV e SPES hanno messo in campo un progetto per avvicinare gli enti del volontariato e del noprofit ai giovani delle scuole.

Scuola e Volontariato

 " I giovani europei hanno però qualcosa da dire perché sono i primi ad essere interessati ai mutamenti economici, agli squilibri democratici, alla globalizzazione e alla diversità delle culture. È ad esse che si chiede di inventare altre forme di relazioni sociali, altri modi di esprimere la solidarietà, di vivere le differenze e di trarne un arricchimento, proprio nel momento in cui si manifestano ve incertezze"

Premessa

In un'ottica di continuità tra educazione formale e non formale, il progetto "Scuola e Volontariato" vuole collegare e promuovere lo scambio fra scuole ed enti del volontariato e del no profit, con l'obiettivo di creare un legame tra studio, azione civica e lavoro:

"Scuola e Volontariato del MIUR" e "Giovani e Volontariato del Ministero del Welfare", e si muove in sinergia con l'azione dei "Centri per i Servizi al Volontariato del Lazio", che sono attivi nel promuovere il volontariato giovanile nelle proprie reti tematiche e agiscono in collaborazione con i CSA del Lazio per attivare sportelli territoriali di informazione e collaborazione tra le scuole ed enti coinvolgendo volontari e insegnanti

Promuovere la progettualità e il protagonismo giovanile significa dare spazi di ascolto e di partecipazione ai giovani e necessariamente obbliga a favorire una maggiore comprensione e valorizzazione di questa progettualità  da parte del mondo adulto e delle istituzioni.

Questa azione del progetto vuole contribuire a realizzare la continuità tra le varie forme dell'educazione, per valorizzare le competenze acquisite dai giovani nella loro vita sociale e attraverso la propria autonome progettualità, e veder applicate, nel vivo dell'esperienza quotidiana, le conoscenze acquisite a scuola.

Un altro aspetto, non meno importante, è quello di promuovere l'inserimento dei giovani all'interno delle associazioni di volontariato esistenti sul territorio, che comporta l'avvicinamento tra generazioni e la scoperta, reciproca, delle capacità,  della competenza, della creatività propria dell'altro.

Il progetto dunque si propone di attivare un'azione educativa che operi su tre livelli di interventi:

  • educare ad uno stile di vita solidale e al riconoscimento della dignità di ogni uomo;
  • promuovere idee e occasioni di sensibilizzazione sul tema del volontariato;
  • orientare in modo specifico alla scelta del servizio volontario, nelle forme del Servizio Civile Nazionale o del volontariato Europeo o Internazionale.

Obiettivi

· sensibilizzare i giovani al volontariato ed al suo ruolo:

· promuovere percorsi di impegno in processi di cittadinanza attiva;

· sostenere le organizzazione nell'incontro non sempre facile  con il mondo della scuola ed i giovani;

· sollecitare la partecipazione studentesca per consentire ai giovani di imparare l'esercizio della cittadinanza attiva; proprio dalla scuola, infatti, possono ricavarsi quei rinforzi significativi che, grazie al contributo determinante offerto dai giovani, si trasformano in concreti strumenti educativi.

Metodologia e strumenti

"Scuola e volontariato" punta a creare un "ambiente educante" il cui obiettivo è favorire il protagonismo, la creatività e l' empowerment  dei singoli, attraverso l'incontro, lo scambio, la socializzazione.

Il metodo training interattivo valorizza quanto i ragazzi sanno, facilita il loro coinvolgimento e incoraggia il passaggio da una riflessione educativa all'azione di ricerca. I ragazzi stessi diventano risorsa principale per acquisire nuove competenze, per rafforzare l'autostima e per promuovere la partecipazione al lavoro di gruppo.

Il training comporta un modo di ragionare "ad alta complessità" perché mira a tenere insieme piani diversi, accoglie le emozioni, amplifica le sensazioni. Durante le attività ludiche, il momento particolare diventa mezzo per capire meglio i meccanismi e le regole del vivere sociale e di come si pensa  di essere in relazione agli altri. Attraverso una nuova attenzione il ragazzo può provare a compiere un itinerario personale.

Alcuni strumenti utilizzati:

Il Circle time dà la possibilità di sedersi in cerchio e parlare liberamente. L'operatore sollecita il dibattito ponendo domande che problematizzano le situazioni e facciano sorgere dubbi. Da questi dubbi si identificano i problemi e si costruiscono ipotesi di soluzione (problem solving).

Il Brain-storming permette di lavorare con il gruppo con modalità analoga al circle time nell'espressione di idee e "libere associazioni", servendosi della creatività dei partecipanti per trovare soluzioni.

La Scrittura creativa e la Visual gallery fanno esprimere i ragazzi rispetto ai loro interessi e alle loro aspirazioni, raccolgono le loro proposte e le loro conoscenze.

Il Role-playing se di breve durata e con regole ben strutturate diventa un ottimo strumento per stimolare un apprendimento di tipo cognitivo, procedurale ed emotivo.

Fasi e tempistica

Struttura degli interventi nella scuola

Questo progetto si propone di realizzare un ciclo di incontri di presentazione del tema giovani, scuola e volontariato, di cui il primo incontro è di tipo informativo che potrà essere seguito da altri due incontri di approfondimento, nelle classi che aderiranno al progetto.

Primo incontro:

Presentazione: Il progetto "Giovani, Scuola e Volontariato"

LUOGO

ORARI

MATERIALI

Spazi scolastici:

classe o aula magna

Quattro ore

Cancelleria: cartelloni, fogli A3, fogli A4, post it,

penne, pennarelli, matite, ecc.

Obiettivi

  • Sviluppare una riflessione partecipata circa l'investimento dei ragazzi verso una scuola della partecipazione e della progettualità
  • Stimolare i ragazzi a coinvolgersi in maniera progettuale nella definizione di azioni solidali e di sviluppo della qualità del fare scuola;
  • Informare circa l'esistenza e le motivazioni del sistema delle Organizzazioni di Volontariato e di promozione sociale, con particolare riferimento a quelle esistenti nel territorio,
  • Sviluppare l'attitudine all'ascolto e al confronto con l'opinione altrui favorendo così la capacità di riflessione critica e il superamento di visioni preconcette nei confronti di argomenti, situazioni o persone;
  • Promuovere l'auto-stima degli studenti attraverso la propria capacità progettuale ed operativa;
  • Favorire un clima di classe solidale e cooperativo.

Metodologie:

  • Modificare lo spazio classe

- Disporre le sedie in cerchio, per creare un ambiente diverso da quello quotidiano e abitudinario e per favorire una comunicazione di tipo circolare nella quale sviluppare una comunicazione orizzontale che veda tutti sullo stesso piano  (compresi insegnanti e operatori).

  • Breve presentazione e gioco di socializzazione.

- Chi siamo e il progetto " giovani, scuola e volontariato"

- Gioco di conoscenza e di socializzazione: (es. Spara nome, Nome e gesto, Carta d'identità, ecc.)

  • Lavoro nei gruppi a tema

- Dopo essersi divisi in gruppi di massimo dieci studenti,  l'operatore-educativo che coordina il gruppo,  promuove il dibattito lanciando degli spunti di riflessione e di dialogo sui temi dell'educazione, per poi realizzare due cartelloni rispettivamente uno sulla loro scuola definita metaforicamente così come viene vissuta, e l'altro su come invece gli studenti vorrebbero che la scuola fosse.

  • Confronto dei gruppi che tornano nel cerchio generale

- In seguito alla spiegazione dei cartelloni da parte dei vari gruppi, stimolare il dibattito sul tema del rapporto dei giovani con il mondo scolastico facendo affiorare i limiti e le risorse; incentrare il discorso sulla definizione di una rete di relazioni tra scuola e associazioni finalizzata alla formazione degli studenti e alla sperimentazione della scuola "del sapere e del saper fare" e sull'educazione civica rapporto scuola con il sociale e il territorio.

- Pausa...

  • Gioco del "si e no" con relative domande pertinenti riguardo l'argomento.

- Attraverso le domande mirate del gioco introdurre il tema della solidarietà e del  volontariato.

Brain storming sul termine Volontariato.

I ragazzi intervengono liberamente descrivendo la loro percezione del termine volontariato; durante il brainstorming valgono le seguenti regole:

non ci sono limiti all' espressione,

non ci sono commenti a quanto viene detto (non in questa fase);

"da cosa nasce cosa" una dichiarazione ne sviluppa altre, sinergiche, contrapposte o metaforiche

le dichiarazioni sono succinte e possibilmente scritte 

  • Collegamenti e proposte sulle tematiche inerenti il mondo del volontariato, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva.

- A questo punto del percorso si introducono i temi che saranno sviluppati più approfonditamente nel caso che la classe scelga di continuare il percorso con gli altri due incontri strutturati:

  Acquisire conoscenze sul rapporto tra i giovani e impegno volontario attraverso la conoscenza delle associazioni che operano sul territorio e dei soggetti volontari coinvolti;

  Costruire occasioni di riflessione e di dialogo sui temi dell'aiuto gratuito, della solidarietà e della responsabilità sociale;

  Sollecitare una fase più concreta di elaborazioni di attività espressive e creative legate alle sollecitazioni iniziali offerte agli studenti su questi temi (riferito alle classi o ai singoli studenti che decidono di aderire al progetto e quindi di partecipare ai due incontri successivi);

  • Gioco e saluti.

- Gioco finale

- Saluti con esortazione a promuovere in famiglia, nei luoghi di incontro e di relazione sociale, le tematiche del volontariato.

Secondo incontro:

"Abbiamo giocato , adesso mettiamoci in gioco"

LUOGO

ORARI

MATERIALI

Spazi scolastici:

classe o aula magna

Quattro ore

Cancelleria e strumenti vari in base

ai lavori realizzati dagli studenti.

Obiettivi:

- Sostenere le organizzazioni nell'incontro con il mondo della scuola e i giovani;

- Sollecitare la partecipazione studentesca per consentire ai giovani di imparare l'esercizio della cittadinanza attiva, ( proprio dalla scuola, infatti, possono ricavarsi quei rinforzi significativi che, grazie al contributo determinante offerto dai giovani, si trasformano in concreti strumenti educativi);

- Mettere in relazione concreta e pratica il mondo del volontariato e i giovani;

- Promuovere la cultura della solidarietà e il valore della cittadinanza attiva;

- Promuovere percorsi di impegno in processi di cittadinanza attiva;

 Metodologie:

  • Modificare lo spazio classe

- Disporre le sedie in cerchio, per creare un ambiente diverso da quello quotidiano e abitudinario e per favorire una comunicazione di tipo circolare nella quale sviluppare una comunicazione orizzontale che veda tutti sullo stesso piano  (compresi insegnanti e operatori).

  • Presentazione e spiegazione dei lavori realizzati dagli studenti sui temi dell'aiuto gratuito, della solidarietà e della responsabilità sociale

- In questa prima parte dell'incontro saranno gli studenti dei vari gruppi a presentare alle rispettive classi partecipanti i lavori espressivi e creativi, nati da una riflessione teorica sull'argomento, che nell'ultima fase del progetto saranno realizzati e messi in pratica.

  • Riflessioni generali sulle tematiche e le proposte esposte dai vari gruppi.
  • Pausa....
  • Il gioco "dell'acquario" con due volontari di diverse associazioni del territorio come testimonianze di esperienze pratiche

- Questo tipo di attività si svolge con i post it sui quali ogni studente scrive due domande rivolte rispettivamente ai due volontari, in seguito vengono raccolte tutti i post it e vengono scelti due portavoce tra gli studenti, i quali sono delegati a leggere tutte le domande. Solo dopo aver finito le domande scritte il resto dei componenti del cerchio possono liberamente porre ulteriori quesiti ai volontari/testimoni e ritornare al dibattito generale.

  • La mappa delle associazioni del territorio.

- Descrizione del territorio e delle varie associazioni che vi operano.

  • Distribuzione di dispense tematiche e somministrazione di questionari.
  • Saluti e...

- Dopo aver raccolto dalla classe o dai singoli studenti gli interessi riguardo le associazioni da contattare, sulla base di questi dati, organizzare le uscite per il terzo incontro.

 Terzo incontro

"Dalla teoria alla pratica"

LUOGO

ORARI

MATERIALI

Associazioni dell'XV municipio

scelte dagli  studenti

 

Quattro ore

Vario

Questo terzo incontro si propone di favorire un processo di avvicinamento tra giovani e volontariato attraverso concrete esperienze solidaristiche in gruppi di volontariato organizzato ma anche di creare nuovi spazi affinchè i giovani possano esprimere il proprio impegno sociale, culturale e politico anche fuori dei gruppi istituzionalmente votati alle attività di volontariato.

Obiettivi

- Favorire la capacità di analisi delle problematiche sociali del territorio in cui si vive;

- Promuovere l'impegno sociale, il protagonismo e il ruolo di leadership tra i giovani;

- Favorire un processo di avvicinamento tra giovani e volontariato attraverso concrete esperienze solidaristiche in gruppi di volontariato organizzato;

- Coinvolgere associazioni, enti locali e forze educative già presenti nel tessuto sociale per creare interazioni significative nell'ambiente di vita dei giovani, promuovendo capacità di comunicazione, protagonismo responsabile e affermazione positiva di sè.

Metodologie:

Il coinvolgimento in esperienze di solidarietà richiede una riflessione sulle motivazioni e una forte preparazione sui valori che sostengono le azioni di volontariato, perciò il percorso proposto ai giovani prevede i due incontri teorici (sopracitati) propedeutici alle iniziative operative vere e proprie. In seguito i ragazzi interessati potranno scegliere tra diverse opportunità di partecipazione sociale:

- sperimentare un percorso operativo, per un periodo di tempo che va dai tre ai sei mesi, all'interno di organizzazioni di volontariato opportunamente preparate e formate nei compiti di tutoraggio;

- partecipare alle attività relative a progetti sociali che già sono stati avviati nel territorio ad opera di associazioni o istituzioni;

- creare un gruppo di giovani motivati per programmare e realizzare iniziative personali di promozione e sensibilizzazione ai temi della solidarietà. Tra le iniziative possibili si possono realizzare: l'organizzazione di una mostra sul volontariato; la realizzazione di uno spettacolo teatrale che metta in scena contenuti e problematiche sociali; l'organizzazione di un concerto nella scuola; la creazione di un sito internet dove poter gestire un forum interattivo su temi di disagio sociale; la programmazione di un convegno sul mondo dei giovani: i loro problemi, il loro linguaggio, il loro modo di rapportarsi al reale e ai problemi del mondo; la realizzazione di una ricerca-studio sui bisogni del territorio.

 

 

 

 

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